Mientras Aristófanes trabajaba en otra comedia de paz, la Lisístrata de 411 a.C. Atenas experimentó la crisis más grave de política interna y externa jamás registrada durante la Guerra del Peloponeso. La expedición a Sicilia, decidida por una amplia mayoría y con entusiasmo por la asamblea ateniense, había resultado en un desastre militar sin precedentes.
di B. ZIMMERMANN, La commedia greca. Dalle origini all’età ellenistica, ed. S. FORNARO, Roma 2016, 75-78.
Mentre Aristofane lavorava a un’altra commedia della pace, la Lisistrata del 411 a.C., Atene visse la più grave crisi di politica interna ed esterna sino ad allora registrata durante la guerra del Peloponneso. La spedizione in Sicilia, decisa a larga maggioranza e con entusiasmo dall’assemblea ateniese, era sfociata in un disastro militare senza precedenti. I soldati ateniesi erano morti o languivano prigionieri nelle cave di Siracusa, le famigerate Latomie; gli strateghi erano caduti in combattimento; la flotta, l’orgoglio di Atene e base del suo potere, era stata distrutta. Inoltre, dal 413 i Lacedemoni, su consiglio di Alcibiade passato dalla loro parte, avevano occupato la fortezza attica di Decelea, da cui potevano compiere scorrerie in Attica tutto l’anno e non solo d’estate, com’era accaduto durante la prima fase del conflitto. Altrettanto gravi erano…
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